GUEST WRITER: STEFANO ALBERTI

Con il cibo non si scherza!”: dice proprio così Papa Bergoglio nel libro che, in modo inedito e sorprendente, illustra e racconta il rapporto che egli ha con il cibo (non dimentichiamo che il Pontefice, in gioventù, si è diplomato a Buenos Aires in chimica dell’alimentazione). E quest’affermazione – significativa ed importante, perchè rivela realtà ed aspetti collegati al tema dell’alimentazione – ha fatto da filo conduttore, sabato 6 ottobre, alla  bellissima giornata di Torino dove, nel contesto “verde” del Turin Parc di Corso Cosenza 18, è stato appunto presentato il libro “A tavola con Papa Francesco / Il cibo nella vita di Jorge Mario Bergoglio“, edito da Mondadori.

L’evento, promosso da AGeSC Piemonte nel clima dell’iniziativa nazionale Cento Piazze, ha suscitato grande interesse, con la partecipazione di soci,amici e rappresentanti territoriali dell’associazione, giunti dalle provincie piemontesi. L’incontro con Roberto Alborghetti, condotto da Gianna Pierini, ha visto l’autore sottolineare il senso che ha ispirato la pubblicazione, finalista al Premio Bancarella Cucina 2018, già pubblicata in 15 Paesi del mondo, articolata in 206 pagine, con una ricca documentazione fotografica (oltre 200 immagini), comprendente anche 36 ricette inedite ispirate a momenti ed esperienze delle vita di Papa Bergoglio. Un libro, come è stato sottolineato nel dibattito, che andrebbe proposto alle scuole e suggerire percorsi educativi sui temi dell’alimentazione, altro tema sensibile per le nuove generazioni. 

L’incontro è stato seguito e caratterizzato dallo showcooking con Patrizia ispirato ad alcune ricette del libro. Un pranzo davvero di grande qualità, vero e proprio omaggio alle radici piemontesi di Papa Francesco, con un aggancio alla tradizione argentina. Il menu prevedeva empanadas, risotto alla piemontese, scaloppine con piselli e peperoni di Carmagnola, torta alla nocciola gentile delle Langhe, vini delle terre del Piemonte. Un convivio scandito dall’illustrazione delle singole portate, proprio perchè il tempo trascorso a tavola non è tempo che passa, ma tempo di incontro. Un grazie per le foto a Fiorenza Riberti, Manuela Mina, Paolo Sandini.

 

 

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