nessuno 19 marzo 2016
Il nuovo libro di Roberto Alborghetti NESSUNO RESTI INDIETRO / PAPA FRANCESCO, LA DIGNITA’ DEL LAVORO E L’INCLUSIONE SOCIALE sarà presentato alla Libreria S.Paolo, via Paglia 2H, a Bergamo, sabato 19 marzo 2016, alle ore 17,30.

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CARTELLA STAMPA A CURA DELL’EDITRICE VELAR

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“PERCHÈ” DI UN LIBRO
“Una società che esclude è, in realtà, una società potenzialmente nemica di tutti”.
E’ Jorge Mario Bergoglio, il futuro Papa Francesco, a pronunciare queste parole,
in un messaggio diffuso all’inizio della Quaresima del 2003. Dieci anni prima di diventare Pontefice, l’arcivescovo di Buenos Aires aveva già prodotto ed elaborato un progetto per quel “nuovo umanesimo del lavoro” al centro oggi di tanti suoi pronunciamenti e interventi.
Nella riflessione del 2003, scriveva che ci sono almeno tre motivi importanti che ci
spingono ad aprire gli occhi per “vedere e guardare” se qualcuno è rimasto escluso
o è stato dimenticato. Ed aveva indicato le ragioni per le quali oggi ogni società
“civile” è chiamata a confrontarsi e a risolvere le questioni legate all’esclusione
sociale. Ossia: a mettere tutti in una condizione di dignità e di giustizia, a partire
dalle fasce di popolazione più debole.
“Nessuno resti indietro”, il nuovo libro di Roberto Alborghetti edito da Velar, con illustrazione dell’artista Umberto Gamba, porta un contributo originale ed inedito per comprendere i temi centrali della dottrina sociale di un Papato, certamente straordinario, che ha posto all’agenda mondiale l’urgenza di rivedere e riformare un sistema che produce ingiustizia.
Perché – si chiede l’autore nell’introduzione del libro – il termine “dignità del lavoro”
è uno tra i più pronunciati da Papa Francesco? Perché, fin dall’inizio del suo pontificato, Bergoglio insiste sulle questioni collegate ai temi della giustizia e dell’inclusione sociale?

CRONACHE DALLA GRANDE BUENOS AIRES
Già nel lavorare sul testo di “Francesco” (la prima biografia storica illustrata su
Papa Bergoglio, edita sempre dall’Editrice Velar) Alborghetti si era imbattuto in
cronache e vicende che documentavano come il futuro Papa avesse testimoniato
e sviluppato, nella sua Buenos Aires, una particolarissima sensibilità pastorale sul
tema.
Le esperienze degli anni trascorsi nelle villas miseria e tra le periferie della metropoli
argentina, passando tra fasi storiche e sociali drammaticamente complesse – si
pensi solo alla crisi economica dei primi anni del Duemila -, ne avevano modellato
il carattere, la sensibilità spirituale, il coraggio di missionario e cura (prete) di
frontiera, che vive il Vangelo “sporcandosi” con i problemi del popolo.
Dunque, per rispondere compiutamente ai “perché?”, l’autore è ripartito da quegli
anni e da quelle esperienze, seguendo ed inseguendo i passaggi del tempo,
che videro il futuro Papa figlio di emigranti italiani, studente-lavoratore, addetto
alle pulizie, novizio gesuita, docente, rettore, vescovo ausiliare e poi arcivescovo
primate e cardinale.
Decenni intensi e problematici, vissuti nel dolore e nei drammi del popolo, sempre
dalla parte del popolo, condividendo le amare e tristi storie di chi aveva perso il
lavoro o era stato stritolato dal lavoro, da un sistema economico che non guarda
in faccia a nessuno, perché “il lavoro è succube di oppressioni a diversi livelli,
dell’uomo sull’altro uomo; di nuove organizzazioni schiavistiche che opprimono
i più poveri; in particolare, molti bambini e molte donne subiscono un’economia
che obbliga a un lavoro indegno che contraddice la creazione nella sua bellezza e
nella sua armonia” (23 maggio 2015, Incontro con le Acli, Associazione Cristiana
Lavoratori Italiani).

CONTRO IL LAVORO-SCHIAVO E LA TRATTA DELLE PERSONE
Le pagine del libro ci portano dentro gli anni e le esperienze pastorali che Jorge
Mario Bergoglio ha vissuto nella Buenos Aires del lavoro-schiavo, dei laboratori
clandestini, della tratta delle persone, dello sfruttamento dei minori, della
disoccupazione, del lavoro nero, nel “tritacarne” dell’economia speculativa. Tra
quelle vicende – scrive Alborghetti – “ho trovato la risposta all’interrogativo perché
questo Papa insiste coerentemente sulla necessità di “un nuovo ‘umanesimo del
lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo
e non si serva dell’uomo”, dove i tanti giovani che non lavorano sono “i nuovi
esclusi del nostro tempo”, “vengono privati della loro dignità”, mentre “la giustizia
umana chiede l’accesso al lavoro per tutti” (16 gennaio 2016, Incontro con MCL,
Movimento Cristiano Lavoratori).
Nella sofferenza condivisa per tanti episodi di ingiustizia e di esclusione sociali – il
libro, ad esempio, ricostruisce le vicende della strage ferroviaria dell’Once, del
massacro di quasi 200 giovani nella discoteca Cromañón , delle vittime del lavoro schiavo
e della criminalità collegata al racket delle persone e allo sfruttamento
minorile in circa 3.000 fabbriche tessili abusive – nasce, si muove e si eleva il grido
del “Nessuno resti indietro” dell’arcivescovo Bergoglio.

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Buenos Aires, Messaggio contro lo sfruttamento dei lavoratori nei laboratori tessili della capitale argentina. Un fenomeno contro il quale si è battuto il futuro Papa Francesco. nel libro “Nessuno resti indietro” sono ricostruite vicende e momenti drammatici di questo impegno a tutto campo.

 

Un grido ribadito e reiterato anche oggi, per per dire “no”: a “un’economia dello
scarto, che chiede di rassegnarsi all’esclusione di coloro che vivono in povertà
assoluta”, “all’idolatria del denaro, che spinge ad entrare a tutti i costi nel numero
dei pochi che, malgrado la crisi, si arricchiscono, senza curarsi dei tanti che si
impoveriscono, a volte fino alla fame”, “alla corruzione, tanto diffusa che sembra
essere un atteggiamento, un comportamento normale”, “alle collusioni mafiose,
alle truffe, alle tangenti” e “all’iniquità che genera violenza”: così dirà a Torino, il
21 settembre 2015, davanti ad imprenditori noti e meno noti, ai lavoratori e ai
sindacati, Cisl, Cgil e Uil in prima fila. Una sensibilità totale, quella di Bergoglio,
per le problematiche del lavoro. E della sicurezza sul lavoro: “La vostra presenza
mi offre l’occasione di ribadire quanto sia importante salvaguardare la salute dei
lavoratori; e difendere sempre la vita umana, dono di Dio, soprattutto quando è
più debole e fragile”( alle delegazioni ANMIL, Associazione Nazionale Mutilati e
Invalidi del Lavoro, 30 gennaio 2016, prima udienza giubilare).

LE BUONE PRASSI DELLA “FRANCISNOMICS”
E’ sempre tra le strade, le piazze e i quartieri della grande metropoli argentina
che Bergoglio delinea già le linee portanti di quella che, con un neologismo
anglosassone, è definita “Francisnomics”, ossia un modello di sviluppo economico,
sociale e culturale che, attraverso “il lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale”
– come disse ancora alle Acli – possa portare l’essere umano ad esprimere e ad
accrescere la dignità della propria vita.
“Nessuno resti indietro” è un testo per certi aspetti indispensabile, non solo come
strumento per condividere il progetto e la visione di Papa Francesco per un nuovo
ordine sociale. Come scrive Alborghetti, è impossibile capire questo Papa se non
si parte proprio da dove egli è vissuto e da dove egli è partito, “preso quasi alla
fine del mondo”: la prima frase pronunciata appena si è presentato al mondo
come Francesco, la sera del 13 marzo 2013. E non era un modo di dire.

L’AUTORE
Roberto Alborghetti, giornalista professionista ed autore di saggi e biografie,
ha lavorato nel gruppo Sesaab-L’Eco di Bergamo, dove è stato uno degli ultimi
cronisti a formarsi alla scuola di mons. Andrea Spada, ritenuto tra i grandi del
giornalismo italiano. E’ autore di una quarantina tra saggi e biografie, tra cui
“Nessuno è cretino”, l’ultima conversazione-intervista del grande pedagogista
Aldo Agazzi. Ha curato i due volumi dell’epistolario di S.Paola Elisabetta Cerioli
(“Lettere di una Madre”) ed ha coordinato l’opera “Lombardia / Introduzione ad
una didattica dei territori”). Per la “Collana blu” di Velar-Elledici ha pubblicato
testi dedicati soprattutto a protagonisti del cattolicesimo sociale tra Ottocento e
Novecento (Leonardo Murialdo, Leone Dehon, Antonio Maria Gianelli, Annibale
Maria di Francia, Francesco Spinelli, Maria Elisabetta Mazza).
Tra le sue recenti pubblicazioni: “Francesco” (biografia storica illustrata su Papa
Bergoglio, edita da Velar, alla terza edizione aggiornata) e “Quando il giorno
era una freccia” (Papa Francesco e le tematiche educative, edita da AGeSC).
Blogger, autore di documentari, si occupa di editoria “educational”; è direttore di
Atempopieno (periodico dell’AGeSC) e di Okay!. Ha ricevuto diversi riconoscimenti
giornalistici, tra cui l’European Award for Environmental Reporting (il cosiddetto
“Pulitzer europeo” per l’informazione sull’ambiente, 1992-1993). Ha creato
“LaceR/Azioni”, progetto-ricerca basato sull’osservazione della realtà urbana
percepita nei cromatismi dei “segni di strada”, con mostre in Italia ed all’estero.

L’EDITORE
L’Editrice Velar, con sede a Gorle, Bergamo, opera nel campo dell’Editoria da oltre
40 anni e vanta un catalogo di oltre 1000 titoli, tradotti anche in diverse lingue; dai
volumetti della famosa collana “Messaggeri d’amore”, con oltre 400 biografie di
santi, beati e testimoni di carità, di giustizia e di pace, all’originale e unica raccolta
“Il Volto dei volti Cristo”; dalle opere di spiritualità e di pastorale alle utili guide ai
più interessanti luoghi cristiani d’Italia e del mondo; dagli approfondimenti biblici
ai vivaci libri per bambini e ragazzi; dai volumi di poesia, letteratura e arte alle
eleganti edizioni di pregio.
L’Editrice Velar offre servizi editoriali con possibilità di personalizzazioni; fa parte
dell’UELCI (l’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani) e collabora attivamente con
Rebeccalibri, il primo portale online dell’editoria religiosa. Sin dall’inizio dell’attività,
l’Editrice Velar ha adottato una politica editoriale concretamente sensibile alle
problematiche sociali, impegnandosi a sostenere specifiche iniziative umanitarie.
Tra le recenti pubblicazioni di maggior successo: “Francesco”, la prima biografia
storica illustrata (grande formato) su Papa Bergoglio, alla terza edizione aggiornata,
disponibile in volume unico o nella speciale confezione-cofanetto (3 volumi).
Editrice Velar
Via Torquato Tasso 10
24020 Gorle BG
Telefono 035 6592811
Fax 035 6592888
velar@velar.it
http://www.velar.it

DATI TECNICI
Titolo: NESSUNO RESTI INDIETRO
Sottotitolo: Papa Francesco, la dignità del lavoro e l’inclusione sociale.
Autore: Roberto Alborghetti
Illustrazione in copertina: Umberto Gamba
Consulenza editoriale: Roberto Losa
Grafica: Daniela Brambilla
Editore: Editrice Velar, Gorle BG
Formato: cm.12×20,5
Pagine: 96
Rilegatura: brossura cucita, con alette

ISBN: 978-88-6671-240-4
Prezzo di copertina: euro 10

Link al video-annuncio (YouTube): https://youtu.be/8dWNWMv9tyk

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INFO E CONTATTI:

Editrice Velar
Via Torquato Tasso 10, 24020 Gorle BG
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velar@velar.it
http://www.velar.it

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