No, non è un errore di impaginazione... Stiamo perdendo proprio la percezione di chi siamo...
No, non è un errore di impaginazione… Stiamo perdendo proprio la percezione di chi siamo…

Non si può che provare rabbia e tristezza quando si legge un “post” come quello che ho letto sul Blog di una gentile signora australiana, Debra Kolkka, innamorata dell’Italia, Paese nel quale torna regolarmente ogni anno. La signora Debra – sul suo sito che ha un seguito davvero incredibile, con oltre 500.000 contatti mondiali – ha scritto ciò che le è capitato nel tornare nell’amato…Belpaese. E c’è da vergognarsi. Tutti.
Nel raggiungere la propria destinazione (Bagni di Lucca) ha dovuto sopportare una vera e propria odissea tra la maleducazione di noi Italiani. Davvero uno spettacolo squallido e miserabile. Debra racconta di come è stata vittima di gente che non rispetta le elementari regole della buona educazione. Un comportamento generalizzato, a partire da quando prende il treno all’aeroporto di Fiumicino e fino a quando sale sul bus che la porta alla località di arrivo.
Incontra gente che non rispetta le file, spinge e spintona, si fa largo calpestando la precedenza ed il buon senso. Non solo: le è capitato anche di non potersi sedere al posto prenotato in treno perchè lo ha trovato già occupato e l’occupante abusivo si rifiutava addirittura di alzarsi… Per non parlare di quando è dovuta salire e scendere dall’autobus, con passeggeri irrispettosi e cafoni, che non avevano il minimo riguardo per chi stava trasportando le valigie…
Ecco, questo è lo spettacolo indecoroso di un’Italia che sta smarrendo se stessa. E’ capitato a Debra, ma capita anche a noi. Anche a me. Anche recentemente, in un parcheggio, una disinvolta automobilista, entrando tra l’altro in un senso vietato – e dunque contravvenendo ad una elementare regola del Codice stradale – ha occupato arrogantemente un posto libero, soffiandolo a chi era in fila regolarmente, e oltretutto pretendendo, con toni aggressivi, di essere dalla parte della ragione…
Sul Blog di Debra ho scritto due righe di scusa a nome dei miei connazionali: stiamo perdendo il senso della convivenza civica e del rispetto delle regole. Purtroppo non ce ne stiamo accorgendo. E non ci chiediamo nemmeno il perché.
E’ l’effetto di un’Italia che non investe in cultura e nella scuola, che non premia il merito e l’impegno di quanti operano per il miglioramento della comunità nazionale?
E’ l’effetto di un’Italia confusa, apatica, insolente ed insofferente, guidata da una classe politica che ha scambiato il dovere di servire il bene comune con il diritto di esercitare il potere per i propri interessi e malaffari?
E’ l’effetto di un’Italia che – a partire da chi guida politicamente il Paese e dunque dovrebbe dare il buon esempio – non rispetta le regole ed offre nelle stesse sedi istituzionali gli esempi peggiori di litigiosità, conflittualità, aggressività? Tra parentesi: si litiga perfino sull’orrendo crimine di Parigi…
E’ l’effetto dell’Italia che non accoglie più, ed allontana (sì, ha ragione Papa Francesco ad urlare: “Vergogna!”) tutti, compresi chi viene per turismo, portando risorse e denari?
E’ l’effetto dell’Italia narcotizzata dalla televisione, da una cultura televisiva che privilegia l’esaltazione della maleducazione – basta vedere certi programmi del pomeriggio (Maria de Filippi docet, purtroppo!) – dei conflitti, delle beghe di cortile e di condominio, delle risse familiari, della prevaricazione e degli scherzi e che idolatra i soldi conquistati facilmente, senza sudore e fatica, ma solo perchè la tua faccia è da “grande fratello” o da rintronato “tronista”?
Ecco, ne stiamo pagando le conseguenze, in termini di convivenza civica e di civiltà. E non possiamo che essere grati a chi, come Debra, capitando in questo strano Pianeta chiamato Italia – e scrivendone del degrado – può aiutarci a prendere coscienza del punto critico a cui siamo purtroppo arrivati.

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