Mercoledi 22 agosto (ore 21) la presentazione dell’autobiografia di Cesare Fumagalli curata da Roberto Alborghetti. Incontro promosso dal Comune di Lenno e dall’Unione dei Comuni della Tremezzina.

Avrà luogo a Lenno, nella suggestiva Piazza XI Febbraio, la prima presentazione nazionale del libro “Io mi guarirò /L’autobiografia di Cesare Fumgalli”, a cura di Roberto Alborghetti, edito da Marna-Velar. L’incontro si terrà mercoledi 22 agosto, a partire dalle ore 21, alla presenza del protagonista del libro e del curatore dell’opera, nell’ambito delle iniziative estive promosse dal Comune di Lenno e dall’Unione dei Comuni della Tremezzina.

LENNO, LAGO DI COMO

Non è un caso che “Io mi guarirò” – titolo che non può non attirare attenzioni, fin dal titolo – sia presentato in anteprima a Lenno. Infatti, il volume è stato elaborato, nella sua prima stesura, proprio a Lenno nell’agosto di un anno fa. Il paesaggio ed il clima della bella località lariana hanno fatto da cornice alla redazione di un’opera che racconta la vita, per certi aspetti straordinaria, di Cesare Fumagalli.

Un libro, appunto, per narrare una vicenda umana dai risvolti spesso dolorosi e drammatici. Nella sua autobiografia, Cesare Fumagalli ripercorre i momenti fondamentali dei suoi settant’anni, l’infanzia, gli anni terribili del tempo di guerra, il durissimo lavoro, la menomazione fisica, il matrimonio, i figli, le dolorose esperienze, l’incontro con il suo maestro Pino, la ripresa, la rinascita, i viaggi nella meravigliosa isola di Tonga, la scoperta delle sue abilità di massaggiatore, la cura di tante persone con la digitopressione, il potere e gli effetti del digiuno sul proprio benessere fisico, fino al giorno di quel referto, dalla diagnosi implacabile… Un carcinoma da operare al più presto. E lui, Cesare, reagisce e fa leva sulle conoscenze acquisite, convinto – come diceva Marie Curie – che nella vita non c’è nulla da temere, ma soltanto da capire.

L’autobiografia di Fumagalli è stata intitolata: “Io mi guarirò”. Ma bando agli equivoci. Tra le pagine non si troverà nulla di miracolistico e di prodigioso; o nulla che possa fuorviare da una storia personale sofferta, ponderata, metabolizzata con quell’energia positiva che arriva da chi ama la vita. “Io mi guarirò” – come scrive Roberto Alborghetti nelle pagine iniziali – è una bella ed intensa espressione che fa riferimento a tutto quel potenziale che, insito in ogni essere umano, a volte ci si dimentica di possedere e di mettere in moto ed in gioco.

Io mi guarirò” ci racconta una realtà oggettiva: non abbiamo bisogno di un “miracolo”, ma di una sana e genuina consapevolezza circa le nostre personali capacità di reagire e ri-costruire. La vicenda di Cesare Fumagalli ci ricorda come “andare avanti”, nella vita, vuol dire praticare abilità, conoscenze e perseveranza che, insieme alla fede, alla capacità di sognare e di sperare, sono la chiave per la nostra evoluzione, anche interiore.       

Appuntamento imperdibile, dunque, quello della serata del 22 agosto a Lenno, nella bellissima e recentemente rinnovata piazza dove si trova il Battistero romanico, ideale cornice di un libro che è una storia di speranza e di fiducia nella vita.  

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