Il massaggio di Cesare… Ora è solo un piacevole indolenzimento, che si accompagna ad una sensazione di benessere. E lui comincia a parlare di sé… È nato così questo libro, tra confidenze, appunti e ricordi. Cesare ha ripercorso i momenti fondamentali dei suoi settant’anni, l’infanzia, gli anni terribili del tempo di guerra, il durissimo lavoro, la menomazione fisica, il matrimonio, i figli, le dolorose esperienze, l’incontro con il suo maestro Pino, la ripresa, la rinascita, i viaggi nella meravigliosa isola di Tonga, la scoperta delle sue abilità di massaggiatore, la cura di tante persone, l’approfondimento della Nuova Medicina Germanica, il potere del digiuno, fino al giorno di quel referto, dalla diagnosi implacabile… E lui che reagisce e fa leva sulle conoscenze acquisite, convinto – come diceva Marie Curie – che nella vita non c’è nulla da temere, ma soltanto da capire.

IO MI GUARIRO’ / L’AUTOBIOGRAFIA DI CESARE FUMAGALLI, A CURA DI ROBERTO ALBORGHETTI, MARNA EDITRICE, 2012

Ecco, in queste pagine, l’autobiografia di una persona. È stata intitolata: Io mi guarirò. Ma bando subito agli equivoci. Tra le pagine non si troverà nulla di miracolistico e di prodigioso; o nulla che possa fuorviare da una storia personale sofferta, ponderata, metabolizzata con quell’energia positiva che arriva da chi ama la vita.

Io mi guarirò è una bella ed intensa espressione, che fa riferimento a tutto quel potenziale che è insito in ogni essere e che a volte ci si dimentica di possedere e di mettere in moto ed in gioco.

Le righe di Io mi guarirò ci raccontano una realtà oggettiva: non abbiamo bisogno di un “miracolo”, ma di una sana e genuina consapevolezza circa le nostre personali capacità di reagire e ri-costruire. La vicenda di Cesare Fumagalli ci ricorda come “andare avanti”, nella vita, vuol dire praticare abilità, conoscenze e perseveranza che, insieme alla fede, alla capacità di sognare e di sperare, sono la chiave per la nostra evoluzione, anche interiore.

Le pagine di Io mi guarirò suggeriscono che il “miracolo” quotidiano è quello di continuare ad esercitare e a sperimentare con noi stessi e per noi stessi. La miglior cura possibile è spesso quella di accettare la sfida di comprendere le dinamiche di un fatto personale che magari determina piccoli e grandi traumi. Questo non è miracoloso, ma è la risposta naturale alla (e della) vita. Ed è il messaggio di Cesare.

ROBERTO ALBORGHETTI

Per informazioni, prenotazioni e incontri di presentazione: promo@marna.it

 

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